Progetto Interreg BEE DIVERSITY/ VALLEVECCHIA (CAORLE-VE): INNOVAZIONE IN APICOLTURA: ARNIE ELETTRONICHE E IL SILPHIUM

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Presso l’Azienda dimostrativa di Veneto Agricoltura, i rappresentanti delle associazioni apistiche regionali hanno potuto vedere in funzione le arnie elettroniche della rete di rilevazione e visitare all’impianto di Silfio, una pianta multi-ruolo i cui fiori piacciono tanto alle api. Il punto sul progetto europeo BeeDiversity.  

Mercoledì 14 luglio 2021, grazie ad una iniziativa del Progetto Interreg Italia-Slovenia “BeeDiversity” una decina di rappresentanti delle tre principali associazioni apistiche regionali del Veneto (Api Dolomiti, Associazione Apistica Trevigiana, Associazione Apistica Regionale) hanno potuto conoscere il funzionamento delle arnie elettroniche e valutare il ruolo che potrebbe svolgere il Silphium perfoliatum per il mondo delle api e non solo. Pratiche agricole compatibili e facilitanti l’apicoltura, tecnologie di monitoraggio innovative come le arnie elettroniche sono infatti il focus del Progetto “BeeDiversity”,  che vede protagonista Veneto Agricoltura insieme ad altri partner del Friuli-Venezia Giulia e della Slovenia.  

Le arnie elettroniche installate a Vallevecchia contribuiscono ad una più ampia rete di monitoraggio con che il Progetto Beediversity ha articolato tra Italia e Slovenia e che Veneto Agricoltura ha esteso anche ad altri siti regionali. Grazie a queste è possibile conoscere da remoto alcuni importanti parametri sulla salute e produttività dell’arnia ed elaborare utili indicazioni per gli apicoltori e che Veneto Agricoltura diffonde tramite il “Bollettino apistico”.  

Il campo dimostrativo di Silphium perfoliatum, pianta perenne della famiglia delle Asteracee, originaria del Nord America e naturalizzata nel nord Italia, ha permesso di valutare le caratteristiche di questa pianta di grande interesse per l’apicoltura (e non solo). Il Silphium è una pianta rustica, alta 90-180 centimetri ma capace di raggiungere quasi i 3 metri. I fiori gialli da luglio a settembre sono molto graditi alle api e ad altri insetti pronubi. Esperienze condotte in vari Paesi europei hanno evidenziato una produzione di miele fino a 150 kg/ha, con un regime idrico minimo di 400-500 millimetri d’acqua. Inoltre, i semi di Silphium, piccoli e abbondanti, e l'acqua che si raccoglie nelle foglie, rappresentano una risorsa per l'avifauna; anche per questo il Silphium è una specie raccomandata nell’ambito delle pratiche verdi (Greening) della politica agricola europea. E infine la biomassa fresca o insilata del Silphium è adatta per la produzione di biogas. La qualità della coltura è ben visibile e i presenti hanno manifestato il proprio interesse dichiarandosi disponibili a replicare tali sperimentazioni presso le aziende dei propri associati.

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